Ritiro di Quaresima Zonale delle Comunità Romane OCDS

Domenica 15 marzo, le Comunità OCDS romane di Anzio, Ceprano, Monte Compatri, Montevirginio, Roma e Terni, si sono incontrate presso il Centro Spirituale carmelitano di Monte Compatri per il Ritiro di Quaresima OCDS zonale delle Comunità OCDS romane. Predicatore del Ritiro, P. Paolo De Carli, padre della Provincia Veneta ed Economo Generale, il quale ha sviluppato una meditazione sul tema “Stabat Mater”.

La giornata di ritiro si è aperta con un clima di gioiosa semplicità: volti amici, saluti affettuosi, il piacere sincero di ritrovarsi come famiglia. Fin dai primi momenti si respirava quell’aria buona che nasce quando ci si sente a casa, accolti e custoditi.

La meditazione “Stabat Mater” ha subito toccato il cuore. Davvero tutti abbiamo percepito la profondità di questo stare di Maria ai piedi della croce. Padre Paolo De Carli OCD ci ha guidati con una parola limpida, intensa e vicina alla vita: una predicazione capace di farci entrare nel mistero con delicatezza e verità.

Attraverso il suo accompagnamento, abbiamo riscoperto Maria come donna dell’ascolto e dell’affidamento, una Madre che cammina nella fede e che non fugge davanti al dolore. Particolarmente forte è stata la sottolineatura del valore spirituale dello ‘stabat’: Maria resta, accompagna, intercede, ama. In questo “restare” abbiamo ritrovato anche la nostra vocazione di cristiani: rimanere accanto a Gesù, nelle gioie e nelle prove, con un cuore saldo e fiducioso.

 

La preghiera personale, la Messa e il pranzo condiviso hanno fatto il resto: tra sorrisi, scambi semplici e una fraternità spontanea, il ritiro è diventato un vero momento di comunione. Ognuno ha portato qualcosa — un piatto, una parola, una presenza — e tutto si è composto in un clima di famiglia che ha scaldato l’anima.

 

Il pomeriggio si è concluso con gratitudine e pace nel cuore. 

La croce, ci è stato ricordato, non è mai l’ultima parola: è già orientata alla risurrezione. 

E così siamo ripartiti, più leggeri e più uniti, con lo sguardo rivolto verso la Pasqua.

 

Un grazie speciale, affettuoso e sincero, va a Padre Paolo, che con la sua profondità, la sua umanità e la sua capacità di parlare al cuore ha reso questo ritiro un dono prezioso per tutti noi.